Centinaia di persone in coda al Distretto sanitario in via Scapaccino

Lunedì nero per la sanità in Ossola: si segnalano centinaia di persone in coda alla sede del Distretto sanitario di via Scapaccino; l’impossibilità di accedere alla richiesta del medico di famiglia tramite Spid; il blocco telematico nella sala prelievi dell’ospedale San Biagio. E ancora non funziona, da dicembre, il meccanismo di pagamento col Pos, direttamente agli sportelli Asl: gli utenti sono quindi obbligati a pagare la commissione sia con PagoPa che in tabaccheria. Mentre dai vertici regionali parlano di “rivoluzione sanitaria” con telemedicina e metodi ipertecnologici, la gente fa la coda e non trova più i servizi che un tempo erano garantiti. Paga le stesse tasse. Qualcosa non torna. Spiegano dall’Asl Vco: «La dottoressa Bruno in Ossola ha ampliato il numero di mutuati disponibili di 500 persone. Immaginando le richieste, abbiamo ampliato gli orari agli sportelli di via Scapaccino: ecco le code. Il problema è la carenza di medici di famiglia. Ne sono arrivati solo due negli ultimi mesi, mentre gli altri vanno in pensione». L’Asl stima in 18mila le persone che nel Vco sono senza medico di famiglia, con nuove emergenze, come a Casale Corte Cerro, oltre a quelle conclamate come a Verbania. Parlano di «apertura a fine maggio della Casa di Comunità in via Scapaccino, che sostituisce temporaneamente la sede definitiva che si sta costruendo accanto all’ospedale San Biagio e che dovrebbe essere terminata a fine anno» dall’Asl Vco. In via Scapaccino troveranno spazio quattro medici di famiglia che accoglieranno parte degli “orfani” che hanno esigenze improcrastinabili. Il problema dell’impossibilità di connettersi alla piattaforma per la ricerca del medico online «potrebbe essere un sovraccarico, ma non dipende dall’Asl, ma dalla piattaforma della Regione Piemonte» ancora dall’Asl, mentre «i problemi telematici capitano talvolta e possono essere legati a guasti sulla linea o altro. Il problema legato all’impossibilità di pagare direttamente agi sportelli, andrà risolvendosi a breve perché a giorni ci sarà un incontro tra gli addetti dell’Asl e delle ditte che se ne occupano». Forse andrà meglio il prossimo lunedì (nella foto le persone in coda in via Scapaccino).

RIPRODUZIONE RISERVATA ANCHE AI FINI DELLA AI

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